Decorata con l’Eco-Mosaico

Il lavoro svolto presso la scuola di Montereale Valcellina aveva l’obiettivo di far fare ai ragazzi un’esperienza pratica e collettiva, attraverso la realizzazione di due pannelli musivi per le pareti della scuola stessa, utilizzando la tecnica delle piastrelle rotte ‘alla Gaudì’, materiali poveri e riciclati ma non per questo privi di potenzialità espressive: i ragazzi, partendo dai loro stessi soggetti, legati al tema dell’acqua, hanno spaccato e sagomato, in aula, i pezzi colorati assemblandoli e incollandoli a una rete di fibra di vetro in modo armonioso e creativo, per poi fissare al muro la rete sezionata in diverse parti e fugare il mosaico così ricomposto.

I ragazzi hanno realizzato due splendidi mosaici, lavorando insieme e valorizzando la collaborazione e condivisione, utilizzando ‘scarti’ del nostro mondo consumistico e giocando coi colori, che sono sempre una fonte di energie e gioia.

Per ‘eco-mosaico’ si intende un mosaico realizzato con materiale di scarto, come piastrelle di campionari –ma anche nuove e inutilizzate-, piatti e tazze rotte, tagliate e ridisposte in modo creativo, con lo scopo di mostrare ai ragazzi come anche gli oggetti scartati o apparentemente inutili possono creare bellezza ed avere una nuova vita.

La tecnica utilizzate viene chiamata ‘trencadis’ in Catalogna, perché sviluppata soprattutto a Barcellona dall’architetto-artista Anton Gaudì all’inizio del XX secolo.

Il progetto si intende “work-in-progress”: le pareti della scuola da ricoprire in mosaico sono di almeno 30-35 mq (a seconda del disegno), lavoro talmente impegnativo da essere meglio distribuito nel corso di diversi anni scolastici, permettendo così a diverse classi e studenti di partecipare al progetto.

L’artista

Carolina Zanelli si è diplomata maestra mosaicista nel 1995 presso la prestigiosa Scuola di mosaico di Spilimbergo e da allora vive di mosaico, dividendosi tra corsi in Italia e all’estero, in scuole di ogni grado e nel suo laboratorio, con lavori su commissione, dalle piccole dimensioni alle grandi pareti musive, e realizzazioni più artistiche e personali con cui partecipa a mostre, e progetti collettivi di arte contemporanea, come il Filo di mosaico a Tramonti di Sotto.

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